1 marzo 2026: II DOMENICA DI QUARESIMA

LETTURE DEL GIORNO

In questa seconda tappa del cammino quaresimale la Parola di Dio ci invita a metterci in cammino e ad alzare lo sguardo verso la luce.

Dio dice ad Abramo: «Vattene dalla tua terra… verso la terra che io ti indicherò» (Gen 12,1). Abramo non conosce la meta, ma si fida della promessa di Dio.

Anche per noi la Quaresima è un tempo per “partire”: lasciare abitudini che ci allontanano dal bene, uscire da egoismi e pigrizie, fidarci di più del Signore.

San Paolo ricorda a Timoteo di non vergognarsi della testimonianza del Signore (2Tm 1,8). Essere cristiani non significa evitare le difficoltà, ma vivere tutto con Cristo. A scuola, al lavoro, in famiglia, non sempre è facile scegliere il bene. A volte costa. Ma Paolo ci ricorda che Gesù ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita. La fede non toglie la fatica, ma dà forza e speranza.

Nel Vangelo Gesù si trasfigura davanti ai discepoli (Mt 17,1-9). Il suo volto brilla come il sole. È un momento di luce che prepara i discepoli ad affrontare la passione. Anche noi abbiamo bisogno di “salire sul monte”: trovare tempo per la preghiera, partecipare con attenzione alla Messa, ascoltare davvero la Parola. La voce del Padre dice: «Ascoltatelo!». È l’invito più importante di questa domenica.

Alcuni suggerimenti per la vita potrebbero essere i seguenti: fare un passo di fiducia: affido al Signore una preoccupazione concreta; compiere un gesto di coraggio: non mi vergogno di fare il segno della croce o di dire che vado a Messa; regalarsi un momento di silenzio: ogni giorno qualche minuto per ascoltare Gesù.


INSEGNAMENTO CATECHISTICO

La Quaresima è un cammino verso la Pasqua.
Se ci fidiamo come Abramo e ascoltiamo Gesù,
anche per noi la fatica si trasformerà in luce e gioia.