3 maggio 2026: V DOMENICA DI PASQUA

 

LETTURE DEL GIORNO

La fede cristiana non è un’idea astratta, ma una vita che si costruisce insieme, nella fiducia e nel servizio.

Nel Vangelo (Gv 14,1-12), Gesù invita i discepoli a non essere turbati: «Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me». È un invito che arriva in un momento di incertezza, poco prima della sua passione. Gesù non elimina le difficoltà, ma indica una direzione: Lui è «la via, la verità e la vita». Non una tra tante strade, ma il cammino concreto attraverso cui Dio si rende accessibile. Seguire Cristo significa imparare a vivere come Lui, fidandosi anche quando non tutto è chiaro.

Molto bello è il dialogo con Tommaso e Filippo: rappresentano le nostre domande, il bisogno di capire, di vedere. Gesù non rimprovera questa ricerca, ma la porta più in profondità: «Chi ha visto me ha visto il Padre». In altre parole, Dio non è lontano o nascosto: si rende visibile nei gesti, nelle parole, nello stile di Gesù. E questo resta vero anche oggi: possiamo “vedere” Dio nel volto di chi ama, serve, perdona.

La prima lettura (At 6,1-7) ci porta nella vita concreta della prima comunità cristiana. Nascono tensioni, problemi organizzativi, incomprensioni. Non è una comunità perfetta. Ma proprio lì lo Spirito guida a trovare una soluzione: gli apostoli riconoscono che non possono fare tutto e scelgono altri per il servizio. È un passaggio importante: la Chiesa cresce quando ognuno trova il proprio modo di servire. Non è solo questione di ruoli, ma di corresponsabilità.

La seconda lettura (1Pt 2,4-9) usa un’immagine potente: siamo «pietre vive» chiamate a costruire un edificio spirituale. Non siamo spettatori, ma parte viva di qualcosa di più grande. E il fondamento è Cristo. Questo significa che la nostra fede prende forma nelle relazioni, nella comunità, nel modo in cui contribuiamo a edificare e non a dividere.

Il filo che unisce tutte le letture è chiaro: credere in Gesù significa fidarsi di Lui e, allo stesso tempo, diventare strumenti di comunione e di servizio. In un mondo spesso segnato da incertezza e individualismo, il Vangelo propone una strada diversa: una fede che costruisce, che unisce, che rende visibile Dio nella vita quotidiana.