Il pallio, simbolo del vescovo Buon Pastore

Lunedì 29 giugno, alle ore 9.30, nel corso di una solenne liturgia eucaristica nella basilica di San Pietro, papa Leone XIV ha consegnato il Pallio agli arcivescovi metropoliti nominati nel corso dell’ultimo anno, fra cui l’arcivescovo eletto di Gorizia mons. Giampaolo Dianin.

Il pallio è un paramento liturgico costituito da una striscia di stoffa di lana bianca avvolta sulle spalle. Il suo nome deriva dal latino “pallium”, mantello di lana tipico della cultura romana. Inizialmente era riservato soltanto al vescovo di Roma; successivamente il pallio diventerà prerogativa degli arcivescovi metropoliti, come simbolo della giurisdizione in comunione con la Santa Sede. Per la sua forma e per il materiale con cui è confezionato, la lana, il pallio rappresenta l’agnello portato sulle spalle, come simbolo del vescovo in quanto Buon Pastore. Al tempo stesso, esso rappresenta anche l’Agnello di Dio crocifisso per la salvezza dell’umanità; questo spiegherebbe anche l’uso della lana e delle sei croci decorative trapassate da tre spille d’oro o gemmate che raffigurerebbero i tre chiodi della crocifissione di Cristo.