Abbiamo paura. Paura di essere giudicati, di non essere compresi, di perdere qualcosa di importante, di affrontare prove più grandi delle nostre forze. La Parola di Dio accoglie e illumina queste esperienze con una promessa: il Signore non abbandona mai coloro che confidano in Lui.
Il profeta Geremia racconta il dramma di chi, per fedeltà alla missione ricevuta, si trova circondato dall’ostilità e dall’incomprensione. Egli sente su di sé il peso delle accuse e delle minacce, ma proprio nel momento della prova trova la forza di proclamare la sua fiducia: il Signore è al suo fianco come un difensore potente.
Nella seconda lettura, san Paolo allarga lo sguardo all’intera storia dell’umanità. Se attraverso il peccato di Adamo il male è entrato nel mondo, attraverso Cristo è giunto un dono infinitamente più grande: la grazia di Dio. L’apostolo ci invita a non lasciarci scoraggiare dalla presenza del male, dentro e fuori di noi, perché l’amore di Dio è più forte di ogni peccato e la sua misericordia supera ogni nostra fragilità.
Nel Vangelo Gesù ripete per tre volte un invito che attraversa tutta la liturgia di questa domenica: «Non abbiate paura». Non è un’esortazione generica né una semplice parola di conforto. È la conseguenza della fiducia nel Padre che veglia sui suoi figli con amore infinito. Se Dio si prende cura perfino dei passeri del cielo, quanto più si prenderà cura di ciascuno di noi. Nulla della nostra vita gli è estraneo: conosce le nostre gioie e le nostre fatiche, le nostre speranze e le nostre ferite.
Per questo il discepolo può affrontare la vita con coraggio, sa di essere custodito da Dio. La testimonianza cristiana nasce proprio da questa certezza.
Le letture di oggi ci invitano dunque a verificare dove riponiamo la nostra sicurezza. Troppo spesso confidiamo nelle nostre capacità, nelle nostre risorse o nelle nostre certezze umane. La Parola ci ricorda invece che la vera pace nasce dall’affidarci al Signore. Quando Egli diventa il fondamento della nostra vita, anche le prove più difficili non riescono a spegnere la speranza.
Accogliamo allora l’invito di Gesù: non lasciamoci dominare dalla paura. In ogni situazione, ricordiamo che siamo preziosi agli occhi di Dio e che nulla può separarci dal suo amore. Questa è la sorgente della nostra fiducia, la forza della nostra testimonianza e il motivo della nostra speranza.
