FERMATA OBBLIGATORIA

C’è una gran folla di persone, mentre Gesù parte da Gerico. Quasi una calca in movimento che procede imperterrita. Quando si è così tanti, è difficile accorgersi dei singoli, dei piccoli, di chi, come il cieco Bartimeo, siede lungo la strada a mendicare.

Quest’uomo chiama, grida, ma nessuno lo ascolta, nessuno ha intenzione di prendere sul serio la sua richiesta. Anzi, quel grido è un disturbo, e “molti”, annota il Vangelo,  “lo rimproveravano perché tacesse”.

Ma Gesù è diverso! Seppur premuto da ogni parte dalla folla, Gesù sente la voce di quell’uomo, che tutti provano a zittire, e si ferma. Non ha fretta il Maestro di Nazaret, non ha l’agenda degli impegni che urgono, non deve “scappare” perché in ritardo… Gesù si ferma perché i suoi occhi, carichi di compassione e di misericordia, devono assolutamente incrociare quelli chiusi di Bartimeo. Per Gesù Bartimeo – e quanti, come lui, gridano la loro umana fragilità – è fermata obbligatoria.

 

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