In questa domenica la Parola ci invita a guardare con speranza e responsabilità ciò che chiamiamo «tempi ultimi».
La prima lettura ci parla di un “giorno rovente” che verrà per i superbi e gli ingiusti, ma per chi teme il nome del Signore «sorgerà il sole di giustizia».
Il Salmo responsoriale proclama: «Il Signore giudicherà il mondo con giustizia».
Nella seconda lettura, san Paolo esorta i Tessalonicesi (e noi con loro) a lavorare con impegno, a non vivere oziosi: «chi non vuole lavorare, neppure mangi».
Il Vangelo di Luca ci presenta il discorso di Gesù: sarà distrutto ciò che vedete, verranno tempi difficili, guerre, persecuzioni… ma «con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
La Parola oggi ci invita alla Vigilanza: non si tratta di paura o angoscia, ma di essere svegli e attenti: il cristiano è chiamato a vivere non come chi attende passivamente, ma come chi è pronto, consapevole che la storia ha un senso e una meta…
alla Perseveranza nella fede: le prove non mancano; Gesù lo riconosce e promette che colui che persevera «salverà la sua vita». Non è rilassatezza, ma fedeltà…
alla Testimonianza concreta: nel quotidiano (lavoro, relazioni, scelte) San Paolo insiste perché il nostro “fare” porti frutto e non abbiamo a gravare sugli altri…
alla Speranza che non delude: anche se il cammino è duro, la lettura di Malachia ci ricorda che per chi teme il nome del Signore sorgerà il «sole di giustizia». Una speranza concreta, che rinnova il volto di tutta l’umanità.
Insegnamento catechistico
Veniamo a conoscere ogni giorno episodi di violenza e di ingiustizia.
Non dobbiamo scoraggiarci perché il Signore Gesù ha promesso
che il suo amore vincerà ogni tipo di male
Ci chiede di fidarci e di essere fedeli al suo insegnamento.
