Con la fine dell’estate arriva anche il momento di fermarsi un attimo e guardare indietro.
Sono stati mesi ricchi di incontri, preghiera, celebrazioni, iniziative e momenti vissuti insieme.
Abbiamo iniziato con il Fioretto di maggio e le processioni, abbiamo vissuto le Adorazioni di giugno, accolto il ritorno della statua del Sacro Cuore di Gesù dopo il restauro, accompagnato il cammino della nostra Chiesa nella nomina del Vescovo per Gorizia, percorso insieme la strada verso Sant’Antonio di Padova e condiviso momenti di cultura e riflessione con la mostra dedicata a Leonardo e all’Ultima Cena.
Ma questa estate ha avuto anche un volto giovane.
Un ringraziamento particolare va a tutti i ragazzi, agli educatori e a chi ha reso possibili le iniziative, riportate anche nel Ciak dei Ragazzi, dalle due settimane di Estate Ragazzi ai cinque campiscuola a Lorenzago, vissuti nella nostra casa “Genzianella Marina”. Sono esperienze che raccontano una comunità capace di guardare al futuro, investendo tempo, energie e attenzione nei suoi ragazzi.
Ma c’è un’altra cosa che questa estate ci ha insegnato. Accogliere significa anche sapersi adattare. Durante i mesi estivi la nostra comunità ha saputo modificare tempi, orari e organizzazione per venire incontro alle esigenze di chi vive il nostro territorio durante le vacanze. Per questo vogliamo dire grazie a tutti i turisti e ai villeggianti che hanno scelto di partecipare alle nostre celebrazioni e alle nostre iniziative. La vostra presenza ha arricchito la nostra comunità.
Grazie a chi è entrato nelle nostre chiese per una preghiera, a chi ha partecipato a una celebrazione, a una processione, a un’adorazione, a un’iniziativa per i ragazzi o semplicemente ha condiviso con noi un momento di questa estate.
E un grazie sincero va a tutta la nostra comunità, per lo sforzo, la disponibilità e la capacità di accogliere. Dietro ogni celebrazione e ogni iniziativa ci sono persone che donano tempo, energie e disponibilità. Un ringraziamento particolare va a Don Francesco, Don Yacopo e Don Cesare, per la loro presenza, il loro servizio e la loro disponibilità durante questi mesi. Grazie a tutti coloro che, in modi diversi, hanno contribuito a rendere questa estate un tempo di fede, incontro e comunità.
Ora l’estate finisce. Ma ciò che abbiamo vissuto insieme rimane.
E una comunità che sa accogliere, camminare insieme e aprire le proprie porte è una comunità viva.
