Si celebra per ricordare il giorno in cui un edificio è stato consacrato solennemente a Dio e destinato in modo stabile al culto cristiano.
Ma il suo significato è molto più profondo della semplice commemorazione di una data.
- La chiesa è la casa di Dio e del suo popolo
Con il rito della dedicazione, la chiesa viene consacrata al Signore e diventa un luogo privilegiato per la preghiera, la celebrazione dell’Eucaristia e l’incontro con Dio. Per questo motivo, ogni anno la comunità cristiana ricorda e celebra quel giorno con gioia e gratitudine. - Ricorda che la vera Chiesa è fatta di persone
Nella tradizione cristiana, l’edificio di pietra rimanda a una realtà ancora più importante: la comunità dei fedeli, che è il tempio vivente di Dio. San Paolo scrive:
«Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?» (1Cor 3,16). L’anniversario, quindi, non celebra soltanto un edificio, ma anche la comunità che vi si riunisce per ascoltare la Parola, ricevere i sacramenti e vivere la fede. - Rinnova il legame della comunità con Dio
Questa ricorrenza è un’occasione per ringraziare Dio per il dono della proria chiesa; per irocrdare le generazioni che l’hanno costruita, conservata, frequentata; per irinnovare la fede e l’impegno di vita cristiana; per riscoprire la chiesa come luogo di comunione, carità e missione. - Perché si celebra ogni anno?
Nella Chiesa cattolica, la dedicazione di una chiesa è una ricorrenza liturgica particolare. L’anniversario della dedicazione della propria chiesa si celebra come memoria della consacrazione a Dio di quel luogo sacro.
Celebrare l’anniversario della dedicazione significa ricordare che una chiesa è stata consacrata a Dio, ma anche rinnovare la consapevolezza di essere noi stessi, come comunità cristiana, pietre vive della Chiesa di Cristo.
È una festa di memoria, gratitudine e rinnovamento spirituale: non soltanto per le mura dell’edificio, ma soprattutto per le persone che vi si radunano nel nome del Signore.