DAL PELLEGRINAGGIO A CASTELMONTE E CIVIDALE DEL FRIULI

Il 3 novembre u.s. una cinquantina di parrocchiani accompagnati da don Pierangelo, si sono recati in pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Castelmonte a Cividale del Friuli. È stato chiaro fin dal mattino che la Madonna di Castelmonte ci stava aspettando! Infatti, dopo tante giornate di pioggia intensa, faceva capolino un tiepido pallido sole, che benevolmente avrebbe poi illuminato tutta la nostra giornata.

La guida ci accoglie calorosamente a Cividale, spiegandoci fin nei minimi dettagli i luoghi in cui ci troviamo: siamo poco distanti da Caporetto e le colline che ci circondano hanno veduto combattere fratelli italiani e austriaci nella prima grande guerra mondiale, con il suo strascico di dolore e di morte, ma anche di rinascita e risurrezione di due popoli feriti. Finalmente, dopo aver attraversato splendidi boschi (e innumerevoli curve!), saliamo al paesello di Castelmonte, un delizioso borgo immerso nel verde dell’alto Friuli, ai confini con la Slovenia. Dopo la S. Messa in Santuario, ci raccogliamo nella cripta, dove un frate francescano ci racconta la storia del santuario. Storia e leggenda si fondono insieme: nessun miracolo ha fatto accadere questo luogo sacro, ma solo la fede di un piccolo popolo di contadini e soldati romani che si erano rifugiati lassù per scappare dagli assalti dei barbari, protetti dalla loro fede cristiana e da San Michele Arcangelo (di cui c’è una bellissima e grandiosa statua nella stessa cripta).

Dopo il pranzo (a base di specialità locali e qualche bicchiere di buon vino friulano!) la nostra guida ci porta a conoscere i luoghi storici di Cividale, un bellissimo paese attraversato dal fiume Natisone, capoluogo Longobardo del Friuli. Vicino alla piazza del Duomo visitiamo il Tempietto longobardo, e restiamo stupidi dagli affreschi appena restaurati che ci appaiono in tutto il loro splendore. Una visita anche al monumentale Duomo, già sede del Patriarca di Aquileia, una passeggiata fra le vie medioevali di Cividale concludono la giornata. Anzi no! La giornata continua in pullman dove, allietati da canti e uniti dalla preghiera del vespro e del Rosario, arriviamo a Chioggia.

Il bel clima d’amicizia che abbiamo condiviso ha reso bella questa breve esperienza di pellegrinaggio e ci ha fatto sperimentare, ancora volta, la gioia di appartenere alla Chiesa, che in ogni luogo custodisce tracce della fede di chi ci ha preceduto.

 

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